Il manuale degli anti moralisti

Attenti alla “boria del bene”, alla voluttà di specchiarsi nella propria perfezione morale. Attenti al progressivo distacco dalla realtà che affligge chi sceglie di criticare il male nell’immobilità della propria cittadella assediata. Attenti perché il male ha un vantaggio sul bene: conosce le debolezze degli uomini e le comprende mentre il bene può sconfinare nell’“aristocratismo etico” e preferire la salvezza dei pochi a quella delle moltitudini pur di non corrompersi o, peggio, somigliare ai nemici, al Nemico di cui non c’è nemmeno bisogno di fare il nome.
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